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SISTEMICO RELAZIONALE

 

Le origini del Counselling Sistemico Relazionale si collocano in un vasto movimento di teorie e idee diffuse negli Stati Uniti negli anni '50, in particolare le teorie della prima e seconda cibernetica.
La "Scuola di Palo Alto" e il Mental Research Institute, con i loro maggiori esponenti (Gregory Bateson, Don D. Jackson, Jay Haley, Paul Watzlawick, R. Fish), furono i principali centri di sviluppo dell’approccio sistemico. In ambito clinico, proprio in Italia è nata e si è sviluppata una delle più importanti tradizioni di ricerca sistemica, di notorietà e diffusione internazionale: il “ Milan Approach", di Selvini Palazzoli, Boscolo, Cecchin e Prata.

 

Tale approccio vede l'individuo come portavoce di un malessere esteso all'interno del suo sistema di relazioni. In una catena di comunicazione è difficile stabilire cosa avviene prima e cosa dopo. Il tradizionale concetto di causalità di tipo lineare viene sostituito dal principio di causalità circolare: il comportamento del membro A influenza il comportamento di B e il comportamento di tutti gli altri membri, ma a sua volta il comportamento di B influenza quello di A e di tutti gli altri membri. In una sequenza circolare diviene arbitrario fissare un punto di origine (basta pensare alle liti e all’impossibilità di decidere chi sia stato a cominciare).

 

Su queste basi il counselling sistemico relazionale attraverso l'utilizzo di compiti, da attuare sia negli incontri che a casa, si articola intorno alle problematiche dei ruoli, della gerarchia, delle alleanze, e della qualità della comunicazione, anche interculturale, all’interno del sistema.

Fa attenzione alle differenze e alla complessità delle storie delle persone e alla consapevolezza delle stesse attraverso un approccio biografico e autobiografico.

Sviluppa le possibilità di lavorare sui propri vissuti, emozioni, modi di porsi nelle relazioni anche attraverso l’arte partecipativa.

Co-costruisce progetti altamente personalizzati, articolati e dimensionati sulla base delle esigenze e delle disponibilità del cliente per migliorare le relazioni interne ed esterne al sistema e renderne più efficace il funzionamento.

Sfrutta il potenziale insito nel “sistema” per avere il massimo risultato con il minimo sforzo: produrre piccoli cambiamenti che inneschino una catena di altri cambiamenti, facili da mantenere nel tempo.

 

È adatto per singoli, coppie, famiglie, gruppi e aziende

 

Per approfondire:

I Counsellor di CoSì con questo approccio:

Ferrara Annamaria

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